Sulle tracce di Re Bomar il saraceno
Temi: Pietrapertosa - Mezzi: a piediPietrapertosa si presenta come un antico borgo che è riuscito a conservare un aspetto medievale in particolare nella parte più antica situata alle pendici del Castello nota con l’antico nome saraceno di Arabat. In questo impervio territorio andremo alla scoperta delle vicende degli arabi guidati da re Bomar che si insediarono qui nell’838.
Alle pendici del Castello si sviluppa il nucleo del centro abitato di origine medievale, che conserva l’antico nome saraceno di Arabata. Il nome risale agli antichi dominatori arabi, che guidati da Re Bomar, si insediarono a Pietrapertosa nel 838, fecendone il loro fortilizio.
Guerrieri, nomadi e Saraceni, costruirono qui le loro abitazioni, simili a delle fortezze. Le disposero a file dall’alto verso il basso, adattandole all’andamento del terreno, tanto che spesso le costruirono a ridosso delle roccia, utilizzandola come una parete.
Le case avevano una forma rettangolare, con solo due aperture nei lati più corti: la porta d’ingresso bassa e stretta e l’apertura che immetteva nell’Ostello, da cui si poteva fuggire in caso di pericolo. Un foro nel tetto fungeva da camino e da lucernario, il cosidetto “crinale”. I muri in pietra erano senza intonaco e la copertura in lastre di pietra.
L’itinerario che vi proponiamo vi permetterĂ di realizzare un anello per vedere il paese e le bellezze circostanti: partiamo dal castello per arrivare all’Arabata, via Garibaldi che taglia il paese, per arrivare alla chiesa di San Giacomo e al Volo dell’Angelo.
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