{"id":9575,"date":"2023-05-04T10:46:43","date_gmt":"2023-05-04T08:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/?post_type=borghi&#038;p=9575"},"modified":"2023-05-08T09:35:24","modified_gmt":"2023-05-08T07:35:24","slug":"pietrapertosa","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/borghi\/pietrapertosa\/","title":{"rendered":"Pietrapertosa"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;antico nome della citt\u00e0, ovvero &#8220;Pietraperciata&#8221; (che significa pietra forata) era stato dato per via della presenza del foro in una grande rupe, visibile dalla citt\u00e0. La data di costruzione della citt\u00e0 \u00e8 incerta, le teorie pi\u00f9 accreditate danno nell&#8217;VIII secolo a.C<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/VIII_secolo_a.C.\">.<\/a>&nbsp;la sua fondazione ad opera dei&nbsp;Pelasgi, mentre stavano attraversando l&#8217;Italia meridionale. I Pelasgi costruirono le loro dimore nella parte bassa del paese, al fine di proteggersi da eventuali attacchi nemici e innalzarono fortificazioni sulle rocce.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai Pelasgi si sostituirono i Greci, giunti dalla costa ionica, i quali si spinsero verso l&#8217;interno portando le loro merci e i loro manufatti. Tracce della presenza ellenica sono testimoniate dalla forma ad anfiteatro di Pietrapertosa e nel nome di alcune localit\u00e0 come &#8220;La costa di Diana&#8221;. Successivamente nel territorio si stanziarono i Romani, che resero Pietrapertosa il loro&nbsp;Oppidum&nbsp;costruendovi una fortezza, ove attualmente si erge la chiesa di San Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le invasioni barbariche fu occupata dai&nbsp;Goti&nbsp;e poi dai&nbsp;Longobardi, che inclusero Pietrapertosa nel&nbsp;gastaldato&nbsp;di&nbsp;Acerenza. Pass\u00f2 in seguito sotto la dominazione&nbsp;bizantina&nbsp;da parte del signore&nbsp;saraceno&nbsp;Bomar. Fu proprio sotto la dominanza dei&nbsp;Saraceni&nbsp;che Pietrapertosa vide la costruzione delle sue parti pi\u00f9 caratteristiche. La discesa&nbsp;Normanna-Sveva, vide il paese diventare uno dei pi\u00f9 importanti centri strategici della&nbsp;Lucania&nbsp;data la sua posizione dominante della collina sottostante, partecip\u00f2 alla rivolta&nbsp;ghibellina&nbsp;contro il Papa nel&nbsp;1268.<\/p>\n\n\n\n<p>In epoca angioina divenne feudo di Guglielmo Tournesp\u00e8 nel&nbsp;1269, per poi passare sotto altri feudatari come Pietro de Burbura (1278) e Giovanni Borbone (1280). Con l&#8217;arrivo degli aragonesi, Pietrapertosa divenne possedimento dei Gozzuti, dei Grappini e dei Diazcarlon, conti di Alife. Nel XVI secolo, pass\u00f2 ai Carafa, agli Aprano, ai Campolongo, ai De Leonardis, ai Suardi, ai Iubero ed infine ai Sifola di Trani.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giugno del&nbsp;1647&nbsp;il popolo pietrapertosano partecip\u00f2 alla rivolta contro le gabelle imposte dai signori del luogo, rivolta che fu per\u00f2 duramente repressa: alcuni dei rivoltosi, per sfuggire alle pene, soprattutto tra i pi\u00f9 poveri, furono costretti ad allontanarsi dal proprio paese, venendo dichiarati banditi in caso di fuga senza previo pagamento dei tributi dovuti. I fuggitivi furono cos\u00ec forzati a darsi alla macchia, vivendo di saccheggi e ruberie. Anche molti monaci di campagna, che collaboravano con i banditi, dovettero abbandonare il paese. Tra questi banditi \u00e8 da menzionare Scalandrone, un contadino di Pietrapertosa, che operava nella&nbsp;valle del Basento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;Ottocento, durante la dominazione francese di&nbsp;Gioacchino Murat, Pietrapertosa fu un centro relativamente liberale, governato da un consiglio comunale, un decurionato, un sindaco e una guardia urbana per l&#8217;ordine pubblico, tutti nominati dal sovrano. In seguito la popolazione partecip\u00f2 ai moti antiborbonici del&nbsp;1820&nbsp;e del&nbsp;1848. Nel&nbsp;1860&nbsp;alcuni pietrapertosani si unirono alla&nbsp;spedizione dei mille&nbsp;e, subito dopo, il paese fu coinvolto nel fenomeno del&nbsp;brigantaggio postunitario.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli inizi del novecento Pietrapertosa, come altri centri lucani, sub\u00ec un notevole spopolamento per via della malaria e dell&#8217;emigrazione verso le Americhe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;antico nome della citt\u00e0, ovvero &#8220;Pietraperciata&#8221; (che significa pietra forata) era stato dato per via della presenza del foro in<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9583,"menu_order":0,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/borghi\/9575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/borghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/borghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}