{"id":9634,"date":"2023-05-05T08:46:45","date_gmt":"2023-05-05T06:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/?post_type=borghi&#038;p=9634"},"modified":"2023-05-08T09:27:42","modified_gmt":"2023-05-08T07:27:42","slug":"brindisi-di-montagna","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/borghi\/brindisi-di-montagna\/","title":{"rendered":"Brindisi di Montagna"},"content":{"rendered":"\n<p>Brindisi Montagna, chiamato spesso Brindisi di Montagna) \u00e8 un comune italiano di 811 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata. \u00c8 noto per essere il set de La storia bandita, spettacolo in cui vengono narrate le vicende del brigante Carmine Crocco e della sua banda nel periodo postumo all&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel territorio comunale sono state evidenziate testimonianze di insediamenti che risalgono al III secolo a.C. Reperti archeologici dall&#8217;Eneolitico all&#8217;epoca bizantina (X secolo d.C.) sono conservati al Museo Provinciale di Potenza e testimoniano la continua esistenza di un abitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;Alto Medioevo si era stabilita una comunit\u00e0 monastica di monaci basiliani, nella Badia dedicata a Santa Maria dell&#8217;Acqua Calda, cos\u00ec denominata per la presenza di una falda di acqua termale. Carlo I d&#8217;Angi\u00f2, con regio decreto del 1268, affid\u00f2 il feudo di Brindisi e Anzi a Guidone da Foresta, nominandolo primus dominus Brundisii de Montanea et Ansiae. I signori feudali del posto fortificarono l&#8217;abitato con un castello. Il paese, allora situato nella localit\u00e0 di \u201cAia di Brindisi\u201d, era costituito nel 1277 da 136 \u201cfuochi\u201d (700 abitanti circa).<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la conquista di Kruja nel 1478, arrivarono i primi profughi albanesi in terra di Brindisi Montagna.[5] Testimonianza di ci\u00f2 \u00e8 la toponomastica nel centro storico che vi ha dedicata la Via dei Crojesi (ovvero della citt\u00e0 di Kruja). La maggioranza di questi esuli era albanese della Grecia con proveniva dalla Morea, attuale Peloponneso. Essi ricostruirono l&#8217;abitato, ormai abbandonato e spopolato da molti secoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Per volont\u00e0 del feudatario di Brindisi di Montagna, Pietro Antonio Sanseverino (\u2020 1559 Parigi), 9\u00ba conte di Tricarico, 4\u00ba principe di Bisignano, nel 1536, giunsero nelle terre abbandonate di Brindisi Montagna 30 famiglie di profughi di Corone, guidati da Lazzaro Mathes (o Lazaro Mathes), condottiero di nobile famiglia albanese e capitano degli stradioti,[6] dove ricostruirono il paese alle pendici del Castello. I cognomi delle 30 famiglie greco-albanesi furono: Barbati, Basta, Bellezza, Beccia, Bello, Bianco, Biluscio, Bodino, Bubbich, Buscicchio, Canadeo, Caparriello, Caporale, Colossi, Como, Creasi, Cresio, Greco, Lech, Licumati, Manes, Mattes, Molicchio, Musciacchio, Plescia, Prete, Pulmett, Rennisi, Scura e Truppa.<\/p>\n\n\n\n<p>La badia basiliana, abbandonata dai basiliani, fu donata dai principi Sanseverino ai monaci della Certosa di Padula; eretta a Grancia di San Demetrio nel 1503, divenne una grande azienda rurale condotta da monaci laici, raggiungendo il suo massimo splendore nel Settecento. Soppressi gli ordini monastici nel 1806, la Grancia fu acquistata da privati e poi rivenduta al Demanio verso il 1925.[8].<\/p>\n\n\n\n<p>Il feudo di Brindisi pass\u00f2 dai Sanseverino ai D&#8217;Erario, agli Antinori, ai Battaglia e, da ultimo, ai Fittipaldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1799 anche Brindisi di Montagna partecip\u00f2 ai moti libertari, capeggiati dal sacerdote Don Fabrizio De Grazia, erigendo l&#8217;albero della libert\u00e0 in piazza. Dal 1860 al 1864 bande di briganti infestavano i boschi circostanti: il 2 novembre 1861, grazie ad un&#8217;improvvisa coltre di nebbia che ammant\u00f2 il paese, i brindisini furono risparmiati dall&#8217;incursione delle bande di Crocco, Borjes e Serravalle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brindisi Montagna, chiamato spesso Brindisi di Montagna) \u00e8 un comune italiano di 811 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9640,"menu_order":0,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/borghi\/9634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/borghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/borghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}