{"id":9765,"date":"2023-05-08T16:41:58","date_gmt":"2023-05-08T14:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/?post_type=borghi&#038;p=9765"},"modified":"2023-05-08T16:41:59","modified_gmt":"2023-05-08T14:41:59","slug":"san-fele","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/borghi\/san-fele\/","title":{"rendered":"San Fele"},"content":{"rendered":"\n<p>Le origini di San Fele risalgono intorno all&#8217;anno 1000, quando Ottone I di Sassonia fece edificare in quest&#8217;area un castello fortezza per avvistare eventuali assedi da parte dei Bizantini. Circa un secolo dopo cominciarono a sorgere intorno al castello i primi nuclei abitativi; il quartiere sviluppatosi lungo le pendici del Monte Castello \u00e8 stato rinominato &#8220;Rione Costa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>San Fele ospit\u00f2 Ruggero II e papa Onorio II che qui stipularono i primi accordi di pace per porre fine allo scontro tra normanni e papato. Nel corso dei secoli, Il borgo ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni, diventando poi nel 1432 feudo dei Caracciolo e, successivamente, propriet\u00e0 dei Doria nel &#8216;600. Il piccolo centro rurale \u00e8 noto per la presenza del suo territorio di uno dei pi\u00f9 antichi e misteriosi santuari della Basilicata: Santa Maria di Pierno. Nei dintorni del centro abitato, \u00e8 possibile far visita alle Cascate di San Fele, immerse in un paesaggio dalla bellezza unica. Le Cascate prendono il nome da \u201cU uattenniere\u201d, la trasposizione dialettale di \u201cgualchiera\u201d, macchina utilizzata in antichi opifici per la lavorazione della lana.<\/p>\n\n\n\n<p>San Fele \u00e8 un centro di stampo medioevale, con tracce di frequentazione delle prime popolazioni lucane e della Magna Grecia, situato nella parte nord-occidentale della regione ad 872 m s.l.m., arroccato tra il Monte Castello e il Monte Torretta. Fa parte della ex Comunit\u00e0 Montana del Vulture.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio a chi vi giunge dalla zona del Vulture, appare in posizione pittoresca, quasi come un presepe, incastonato tra i due monti. Le file di case, abbarbicate al ripido pendio del Monte Castello, formano una struttura compatta, che nitida e imponente si staglia tra il cielo e la campagna sottostante. \u00c8 la parte dell\u2019abitato che d\u00e0 ad Est. Man mano che si procede lo scenario cambia, compare il versante Ovest. Bench\u00e9 si disponga di notizie piuttosto frammentarie, si pu\u00f2 affermare che le sue origini sono antichissime. Ma come nasce? Da dove proviene il nome? San Fele, storicamente apparteneva al feudo corrispondente alla Valle di Vitalba. \u00abTancredus Sancti Fel\u00eds dixit Sanctum Felem, quem tenet essefeudum&#8230;\u00bb \u00abTancredi di Santo Felice, detto Santo Fele, signore del feudo&#8230;\u00bb (Attestato degli anni 1150-1168, dal Catalogo dei Baroni).<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo nome in origine fu Santo Felice; le forme Santo Fele e San Fele (quella ufficiale) derivano dal latino Felix, Felicis, ma nella forma del nominativo Felix. In epoca antica, il territorio di San Fele fu abitato dagli Ausoni, un popolo che si pensi provenisse dall\u2019Asia, che lasciarono diverse testimonianze nel circondario del comune. Alcune campagne di scavo, nelle zone di Santa Croce, di Pierno, delle Maurelle, della Civita, hanno permesso il ritrovamento, in grotte naturali, di graffiti databili al III-II millennio a.C. attribuiti al popolo degli Ausoni. Il ritrovamento di vasellame e anfore di manifattura greca conferma una frequentazione del luogo in et\u00e0 molto lontane. Questi reperti testimoniano l\u2019alto grado di civilt\u00e0 a cui erano pervenuti i Lucani. Il nucleo della citt\u00e0 ebbe origine nel 969 d.C., con l&#8217;edificazione di un castello fortezza, voluto da Ottone I di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, per avvistare e fronteggiare eventuali assedi da parte dei Bizantini e, circa un secolo dopo, iniziarono a sorgere intorno al presidio i primi centri abitati. Il quartiere sviluppatosi lungo le pendici del Monte Castello \u00e8 stato rinominato &#8220;Rione Costa&#8221;. Il castello fortezza era &#8220;di forma bislonga e fabricato a guisa di un vascello [&#8230;] Federico II lo strinse anchora, e per renderlo del tutto inespugnabile, e lo fiancheggi\u00f2 di alcune mezze lune e torrioni&#8221;; questo \u00e8 quanto riportato nella relazione di Ardoini del 1674, ma al tempo in cui scriveva era &#8220;quasi distrutto e con la sola prospettiva di mura&#8221;. Nel 1036, alcuni ribelli milanesi che osteggiavano l&#8217;arcivescovo di Milano furono confinati a San Fele e, liberati da Corrado II, rimasero ivi a causa dell&#8217;epidemia che colp\u00ec Milano. Gli esuli milanesi si imparentarono con le popolazioni della vicina valle di Vitalba, formando le prime famiglie della citt\u00e0. Vitalba cominciava a spopolarsi a causa della malaria che costringeva i suoi abitanti a trasferirsi sulle alture per trovare aria pi\u00f9 salubre e San Fele accoglieva nuovi ospiti e vedeva aumentare il numero delle sue abitazioni. San Fele ospit\u00f2 Ruggero II e papa Onorio II che qui stipularono i primi accordi di pace per porre fine allo scontro tra normanni e papato. Nel corso dei secoli, Il borgo ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni, diventando poi nel 1432 feudo dei Caracciolo e, successivamente, propriet\u00e0 dei Doria nel\u2019 600. Nel lontano 1139, il paese divenne una Baronia ed ebbe il suo stemma: uno scudo sannitico su cui sono disegnati tre monti, Torretta, Castello e Castelluccio. Sulla cima del monte pi\u00f9 alto c\u2019\u00e8 un genio alato, che regge un globo d\u2019oro nella mano sinistra. In alto c\u2019\u00e8 il motto \u201cson felice son fedele, st\u00f2 sul monte per vedere. Continuando il viaggio virtuale nel centro storico di San Fele, si arriva al pi\u00f9 importante e rappresentativo monumento storico, cuore Spirituale del paese, la chiesa madre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini di San Fele risalgono intorno all&#8217;anno 1000, quando Ottone I di Sassonia fece edificare in quest&#8217;area un castello<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9757,"menu_order":0,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/borghi\/9765"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/borghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/borghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}