{"id":10437,"date":"2023-02-01T15:22:02","date_gmt":"2023-02-01T14:22:02","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/?post_type=borghi&#038;p=10437"},"modified":"2024-01-08T18:34:53","modified_gmt":"2024-01-08T17:34:53","slug":"campomaggiore","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/borghi\/campomaggiore\/","title":{"rendered":"Campomaggiore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><sup>Lungo la Valle del Fiume Basento sorgono le rovine della Citt\u00e0 dell\u2019Utopia di Campomaggiore Vecchio. Una singolare esperienza di un avanzato borgo rurale fondato con atto notarile del 1741 dalla nobile famiglia Rendina, di origini beneventana, che ambiva a progettare una <em>citt\u00e0 ideale.<\/em> A tutti erano concessi gli stessi diritti e doveri: una societ\u00e0 perfetta in cui tutti gli uomini avrebbero dovuto realizzare una convivenza felice.&nbsp;&nbsp; Infatti, dagli 80 abitanti (17 famiglie) del 1741, anno di fondazione, se ne arrivarono a contare 1525 nell\u2019anno della frana che costrinse gli abitanti all\u2019abbandono del borgo.&nbsp;<\/sup> <sup>La crescita avvenne in virt\u00f9 di un \u201c<em>patto sociale\u201d<\/em> che anticipava le teorie del socialismo utopico. Tutti coloro che si fossero trasferiti a Campomaggiore avrebbero avuto un lotto di terra per edificare una casa, la possibilit\u00e0 di tagliare le travi e le tavole necessarie alla costruzione dei tetti, con l\u2019obbligo di piantare per ogni pianta di rovere o di cerro che si recideva tre piante di alberi da frutta; la concessione di terreno per impiantare vigna o altre coltivazioni in cambio di lievissimi censi.&nbsp;<\/sup> <sup>Cos\u00ec, sul progetto di Giovanni Patturelli, allievo della scuola del Vanvitelli, venne concepita un\u2019ordinata pianta del paese disposto tutto a scacchiera, con casette tutte uguali per dimensioni e tecniche costruttive, con strade larghe, dirette, tagliantisi ad angoli retti e con una vasta piazza nel mezzo delimitata dall\u2019austero Palazzo Baronale e dalla chiesa neoclassica di Santa Maria del Carmelo.<\/sup> <sup>Introdotta nell\u2019agro la coltivazione dell\u2019olivo con l\u2019aiuto di esperti olivicoltori provenienti da Bitonto, la laboriosa gente del posto ebbe a mandare dalle sue valli e dalle sue pendici, grani, vini ed oli tra i migliori sui mercati della provincia.<\/sup> <sup>Tuttavia, il sogno utopico venne interrotto nel 1885 a causa di una violenta frana che costrinse gli abitanti all\u2019abbandono del borgo. Oggi restano ancora le vestigia: significative strutture architettoniche che rinviano, con grande suggestione, a quell\u2019esperimento urbanistico e socioeconomico.<\/sup><br><sup>Il nuovo insediamento, \u00e8 anch\u2019esso caratterizzato da strade larghe, parallele, con isolati disposti a scacchiera. Interessante \u00e8 la Chiesa Parrocchiale, nel cui interno si pu\u00f2 ammirare un dipinto della Madonna col Bambino del XVII sec., attribuito al pittore Nicola Pecchenedda.<\/sup><br><sup>A pochi metri da Piazza Zanardelli, piazza principale di Campomaggiore, \u00e8 ubicato un museo multimediale, dedicato alla storia di Campomaggiore vecchio e alla vicenda legata all\u2019utopia sociale. Sono utilizzate tecnologie avanzate dell\u2019informazione e della comunicazione al fine di migliorare le condizioni di attrattivit\u00e0 del territorio recuperando e valorizzando il patrimonio culturale e paesaggistico. Vengono narrati ed evocati i momenti storici del Comune in modo tale da suscitare attenzione e curiosit\u00e0 nel visitatore e consentirgli una fruizione immersiva e ludico-didattica in un ambiente affabulante e in cui possa vivere un\u2019esperienza unica e memorabile.<\/sup><br><sup>Tra il 1997 e il 2002 a Campomaggiore si sono svolti tre simposi di scultura nel corso dei quali sono state realizzate diverse opere di artisti italiani e stranieri che oggi abbelliscono il contesto urbano del paese. \u201c<em>Il tango della luna<\/em>\u201d di Cesare Riva, \u201c<em>L\u2019albero fecondo<\/em>\u201d di Pasquale Martini, il \u201c<em>Vestito del Vento<\/em>\u201d di Kho-Emon Hattori, \u201cIl <em>labirinto della memoria<\/em>\u201d di Pasquale Martini, \u201c<em>La contadina<\/em>\u201d di Michele Benedetto, \u201c<em>Millenium<\/em>\u201d di Francesco Viola.<\/sup><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungo la Valle del Fiume Basento sorgono le rovine della Citt\u00e0 dell\u2019Utopia di Campomaggiore Vecchio. 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