{"id":10982,"date":"2023-02-08T10:54:52","date_gmt":"2023-02-08T09:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/?post_type=borghi&#038;p=10982"},"modified":"2023-12-01T10:25:52","modified_gmt":"2023-12-01T09:25:52","slug":"aliano","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/borghi\/aliano\/","title":{"rendered":"Aliano"},"content":{"rendered":"\n<p>Aliano, arrampicato su uno sperone argilloso a 555 metri sopra il livello del mare, \u00e8 il borgo dei Calanchi e del confino dello scrittore Carlo Levi, immerso in un paesaggio suggestivo e lunare che gli conferisce il riconoscimento d\u2019esser tra \u201cI borghi autentici d\u2019Italia\u201d.&nbsp;<br><br>Il nome del borgo deriva dal latino \u201c<em>Praedium Allianum\u201d<\/em>, ovvero \u201cPodere di Allius\u201d, gentilizio romano. Data la vicinanza ai fiumi Agri e Sinni, sin dall&#8217;antichit\u00e0 fu centro importante di scambi tra la civilt\u00e0 greca. etrusca e enotria, come testimoniato dalla scoperta di una necropoli risalente ad un periodo compreso tra il VIII ed il VII secolo a.C. Alcune fonti parlano, poi, di un borgo di pastori esistente e gi\u00e0 sviluppato ai tempi di Pirro, nel 280 a.C. Tuttavia, i primi testi in cui viene ufficialmente citato Aliano sono datati al 1060, anno in cui risale una bolla papale che attribuiva al vescovo di Tricarico l&#8217;amministrazione del borgo. Inoltre, in epoca medioevale Aliano fu feudo di diverse famiglie, tra cui i Sanseverino, i Carafa ed i Colonna.&nbsp;<br>La storia pi\u00f9 recente di Aliano, per\u00f2, \u00e8 legata allo scrittore torinese Carlo Levi. Egli trascorse in questo splendido borgo parte del suo esilio in Basilicata, condannato negli anni 1935\/36 a causa della sua attivit\u00e0 antifascista. Ed \u00e8 proprio qui che, dopo aver conosciuto la gente, le condizioni precarie in cui vivevano, i loro tenori di vita, l\u2019artista piemontese ambient\u00f2 il suo libro <em>Cristo si \u00e8 fermato ad Eboli <\/em>(1945). Nel paese sono ancora intatti i luoghi descritti nel romanzo, e nei vicoli sono impresse alcune frasi simbolo del libro, di quegli anni, di quel legame indissolubile ed intenso con la popolazione di \u201c<em>Gagliano<\/em>\u201d (come Levi chiama il paese con la pronuncia del dialetto locale). Talmente intensa fu la fiducia e l\u2019affetto verso il borgo ed i suoi paesani, che scelse di esser seppellito proprio qui, al cimitero di Aliano.&nbsp;<br><br>Girando questo piccolo e grazioso borgo, possiamo osservare ed ammirare ogni angolo che racconta di Carlo Levi, a partire dal Parco Letterario, circondato dallo straordinario scenario dei calanchi e che propone al visitatore un percorso che rimanda alla permanenza del poeta in terra lucana. Altri cosiddetti \u201cluoghi leviani\u201d che chiunque ha la possibilit\u00e0 di raggiungere sono la Casa di Confino alla Pinacoteca, il Museo della Civilt\u00e0 Contadina ed il Presepe Artistico del Maestro Francesco Artese. Per il pubblico, incuriosito dalla sua storia, \u00e8 presente la possibilit\u00e0 di intraprendere un suggestivo itinerario tra i luoghi menzionati, che hanno caratterizzato ed influenzato Carlo Levi e la sua opera.&nbsp;<br>Di particolare rilevanza \u00e8 anche la cosiddetta Casa del Malocchio, con sembianze dal volto umano che, secondo la credenza popolare, ha la funzione di mantenere lontani gli influssi negativi.&nbsp;<br>Oltre ai luoghi di impronta leviana, il borgo dei Calanchi custodisce a s\u00e9 un importante patrimonio sacro che sapr\u00e0 stupire i visitatori. La seicentesca chiesa di San Luigi Gonzaga, che possiede al suo interno diverse opere d\u2019arte tra cui tele di origine bizantina, rappresenta senz\u2019altro un luogo di culto degno di visita.&nbsp;<br><br>Dal punto di vista tradizionale e culturale, ogni anno, il giorno del Marted\u00ec Grasso, curiose figure con \u201cmaschere cornute\u201d, si aggirano per le stradine di Aliano animando il famoso Carnevale muovendosi a tempo delle fisarmoniche. Esse rievocano creature demoniache e goffe, il cui carattere minaccioso \u00e8 mitigato dai coloratissimi cappelloni che ne decorano il capo e che donano loro un timbro pi\u00f9 scherzoso. Oltre che ad un evento molto significativo esteticamente, le maschere di Aliano rappresentano e testimoniano una tradizione locale rimasta immutata nel tempo.&nbsp;<br><br>L\u2019intimit\u00e0 del suo paesaggio e, al contempo, l\u2019asprezza delle desertiche distese dei Calanchi, sono delle caratteristiche del borgo che hanno attratto grandi cineasti, come Francesco Rosi con il film \u201cCristo si \u00e8 fermato a Eboli\u201d (1979), e Rocco Papaleo con \u201cBasilicata Coast to Coast\u201d (2010).&nbsp;<br><br>Per quanto riguarda l\u2019aspetto paesaggistico, come in tutta la Basilicata sud-orientale, i Calanchi di Aliano, caratteristici pendii originatisi dall&#8217;erosione di rocce argillose, rappresentano la finestra su un mondo emblematico e suggestivo, malinconico e accattivante, che lascer\u00e0 chiunque stupito dalla magnificenza della natura che tutto pu\u00f2 fare.&nbsp;<br><br>Evocativa ad Aliano \u00e8 anche la cucina, contadina, che esprime antiche tradizioni mai tramontate grazie a ricette secolari. Sulla tavola del buon alianese non manca mai il prezioso olio d\u2019oliva e l\u2019ottimo vino, da accompagnare con i gustosi piatti tipici locali. Tra le pietanze tradizionali del borgo si distinguono i \u201c<em>Frizzuu<\/em>\u201d che, sin dall&#8217;origine, si preparano con un filo di giunco attorno al quale si avvolge la pasta, fatta a mano, che poi si condisce con formaggio pecorino, rafano, rag\u00f9 di cotica e carne di maiale. Anche gli \u201c<em>Gliummrell<\/em>\u201d, interiora di agnello e capretto arrotolati con il budello e cotti alla brace, rappresentano un piatto tipico deciso e saporito.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aliano, arrampicato su uno sperone argilloso a 555 metri sopra il livello del mare, \u00e8 il borgo dei Calanchi e<\/p>\n","protected":false},"featured_media":11235,"menu_order":1,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/borghi\/10982"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/borghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/borghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}