{"id":11067,"date":"2023-01-22T12:11:30","date_gmt":"2023-01-22T11:11:30","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/?post_type=borghi&#038;p=11067"},"modified":"2023-12-01T10:27:26","modified_gmt":"2023-12-01T09:27:26","slug":"marsico-nuovo","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/borghi\/marsico-nuovo\/","title":{"rendered":"Marsico Nuovo"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 una graziosa cittadina nel cuore della Val D\u2019Agri, ai piedi del monte Volturino. Il borgo con il suo centro storico \u00e8 affascinante, i palazzi, le chiese antiche, lo splendido paesaggio, rendono il paesino il luogo ideale per godere di tutti i benefici dell\u2019aria aperta. La parte alta di Marsico Nuovo conserva ancora oggi l\u2019aspetto dell\u2019antico borgo; \u00e8 chiamata la \u201cCivita\u201d ed \u00e8 in cima alla rupe, mentre la parte pi\u00f9 nuova \u00e8 collocata in basso, lungo le colline Portello e Casale.&nbsp;<br><br>Con l&#8217;arrivo dei Longobardi e le lotte tra questi e Bizantini e Saraceni ebbe nuovamente importanza strategica, trovandosi sul confine meridionale del principato longobardo di Salerno: il principe Gisulfo I intorno al 940, elev\u00f2 la citt\u00e0 a contea a capo di un vasto territorio. La citt\u00e0 venne fortificata e registr\u00f2 una consistente crescita demografica, ottenendo il titolo di<em> &#8220;Civitas&#8221;<\/em>. Nel 1144 fu fatto conte di Marsico un Altavilla, Silvestro, figlio del conte di Ragusa e cugino diretto del re di Sicilia. Agli Altavilla succedettero i Guarna e nel XII secolo la contea di Marsico pass\u00f2 ai Sanseverino. L&#8217;ultimo conte di Marsico e principe di Salerno, Ferrante Sanseverino, entrato in contrasto col vicer\u00e9 di Napoli fu esiliato nel 1552 ed i suoi feudi furono messi in vendita. Il terremoto del 1857 rase al suolo gran parte di Marsico Nuovo e dei paesi limitrofi.&nbsp;<br><br>Tra i vari edifici nobili che impreziosiscono il centro storico di Marsico Nuovo, Palazzo Pignatelli \u00e8 il pi\u00f9 maestoso. La sua costruzione risale al 1670, ma il pozzo nel cortile, datato 1572, fa pensare che l\u2019edificio possa essere originario del XVI secolo. L\u2019edificio conquista fin dal primo sguardo grazie alla mole massiccia, allo stile elegante della facciata, al portale monumentale in pietra lavorata che conduce a un ingresso affrescato e, poco oltre, al cortile ad arcate. Oggi il palazzo \u00e8 sede del Comune.&nbsp;<br><br>All\u2019interno del complesso della chiesa di San Michele Arcangelo \u00e8 possibile visitare il Museo di Arte Sacra, un\u2019esposizione che contiene all\u2019interno una serie di opere provenienti dalle numerose chiese di Marsico Nuovo. Tra le opere pi\u00f9 interessanti il museo vanta la scultura della Madonna con bambino attribuita a Giovanni da Nola, il pezzo di maggior prestigio della mostra, e il grande affresco dell\u2019Ultima Cena, realizzato dal pittore Girolamo Todisco.&nbsp;<br><br>La chiesa pi\u00f9 suggestiva di Marsico Nuovo \u00e8 San Gianuario, imponente costruzione di pietra subito di fronte al Museo di Arte Sacra. Nata sui resti di un antico tempio pagano, \u00e8 originaria del 1075 ed \u00e8 tutto quello che resta dell\u2019antica abbazia di Santo Stefano, complesso caduto in rovina nel corso del Seicento. La sua parte pi\u00f9 interessante dal punto di vista artistico \u00e8 il portale sorretto da colonne, decorato con figure in bassorilievo e arricchito dal busto di Santo Stefano nella nicchia sovrastante. Anche all\u2019interno conserva opere interessanti, tra cui un affresco medievale e numerose tele seicentesche. Per la tradizione, infatti, una donna del posto sogn\u00f2 il luogo di sepoltura di San Gianuario, giustiziato sul vicino monte Arioso in epoca romana, si decise quindi di affidare a un carro che trasportava il corpo del santo a due buoi, lasciandoli liberi di muoversi. Gli animali si diressero verso Marsico e si fermarono davanti alla Badia di Santo Stefano (l&#8217;attuale chiesa di San Gianuario).&nbsp;<br><br>I sapori del borgo sono un concentrato di genuinit\u00e0, un insieme di ricette che portano avanti sapori locali e portano avanti tradizioni antiche, come la preparazione della pasta in casa. Da provare gli <em>&#8220;gnummareddi&#8221;<\/em>, tipici involtini di fegato avvolti dall\u2019intestino dell\u2019animale, e i maccheroni con la mollica e <em>\u201czafaran\u201d<\/em>. Marsico Nuovo \u00e8 uno dei comuni del Parco dell\u2019Appennino Lucano, area naturale protetta ricca di prati, boschi, torrenti e montagne che occupa circa 69mila ettari di territorio. Grazie alla sua grande variet\u00e0 paesaggistica, il Parco \u00e8 luogo ideale per una serie di attivit\u00e0 outdoor come trekking e mountain bike.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una graziosa cittadina nel cuore della Val D\u2019Agri, ai piedi del monte Volturino. 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