{"id":9575,"date":"2023-01-18T10:46:43","date_gmt":"2023-01-18T09:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/?post_type=borghi&#038;p=9575"},"modified":"2023-12-05T17:27:12","modified_gmt":"2023-12-05T16:27:12","slug":"pietrapertosa","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/borghi\/pietrapertosa\/","title":{"rendered":"Pietrapertosa"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 uno splendido borgo arrampicato sulle Piccole Dolomiti Lucane e immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato. L\u2019incantevole paese \u00e8 costruito interamente sulla roccia nuda, quasi incastonato come la pi\u00f9 preziosa delle pietre.&nbsp;Le origini di questo paese, l\u2019antica Pietraperciata, che vuol dire &#8220;pietra forata&#8221; per una grande rupe sfondata da parte a parte, si perdono lontane nei secoli che furono. Pare sia sorto nell\u2019VIII sec. a.C. ad opera dei Pelasgi. Costoro, nel loro scorrere attraverso l\u2019Italia meridionale e la Lucania, s\u2019imbatterono nelle nostre terre e vi si fermarono. Preservando la sua natura di roccaforte, Pietrapertosa si snoda fino ai piedi dell\u2019antico e suggestivo castello saraceno anch\u2019esso scavato nella roccia. Proprio qui, nella parte pi\u00f9 alta del paese, ci si ritrova all\u2019interno di un mondo magico: l\u2019Arabata, il quartiere pi\u00f9 antico che svela le origini arabe del paese e si mostra in tutta la sua spettacolare bellezza.&nbsp;<br>I Pelasgi costruirono le loro prime abitazioni nella parte bassa, per celarsi al nemico e per vivere tranquilli, e innalzarono sulle rocce, come posti di difesa e di vedetta, delle costruzioni fatte di blocchi sovrapposti, che alcuni decenni fa ancora si potevano notare sulla roccia chiamata \u201costiello\u201d. Al tempo delle invasioni di Annibale giunsero i Romani, scacciarono i Greci e fecero di Pietrapertosa la loro Curtis e il loro Oppidum. L\u2019antica chiesa di S. Francesco era una fortezza romana. I padroni del mondo, per\u00f2, resero Pietrapertosa, come il resto della Lucania, terra incolta e abbandonata al pascolo. Servi e schiavi dappertutto, pochissimi gli uomini liberi. Il ricordo della loro lingua lo ritroviamo nel dialetto pietrapertosano che conserva ancora parole e frasi latine, anche se volgarizzate.&nbsp;<br><br>Con la caduta di Roma iniziarono le invasioni barbariche e&nbsp;il paese fu occupato dai Goti e poi dai&nbsp;Longobardi,&nbsp;prima di passare sotto la dominazione bizantina, nel periodo in cui fiorirono le architetture che oggi la rendono particolarmente caratteristica. Nel tempo si sono succeduti gli Aragonesi e diverse famiglie, che hanno avuto un ruolo determinante nella storia e nello sviluppo del paese. Pietrapertosa partecip\u00f2 ai moti antiborbonici del 1820 e del 1848, e nel 1860 parte della popolazione si un\u00ec alla spedizione dei mille, mentre, qualche anno dopo, il paese venne coinvolto nel fenomeno del brigantaggio.<br><br>Splendido anche il castello Normanno-Svevo, situato sul punto pi\u00f9 alto della roccia. Passeggiando per il paese poi si impongono all\u2019attenzione del visitatore i numerosi palazzi signorili dai portali in pietra decorati con fiori, quadrati e iscrizioni. Fortificato sul punto pi\u00f9 alto del borgo antico, da qui si assiste ad uno degli spettacoli pi\u00f9 belli che le Piccole Dolomiti Lucane possano offrire. Coperto da un arco naturale, per la sua posizione, il castello di Pietrapertosa ha sempre assunto una funzione militare di avvistamento e domina l\u2019intero centro abitato. Vi si accede attraverso una scalinata posta a ridosso delle case disseminate nel borgo, poggiata direttamente sulla roccia, ed \u00e8 proprio questo dettaglio a renderne ancora pi\u00f9 suggestiva e unica la visita.&nbsp;<br><br>Tra incontaminate bellezze paesaggistiche e tracce di una storia millenaria, il Parco Regionale di Gallipoli Cognato \u00e8 uno degli spazi verdi pi\u00f9 belli della regione, in cui \u00e8 possibile scoprire e conoscere, per l\u2019importante valore naturalistico, storico ed etno-antropologico, tutti segreti che la natura pu\u00f2 preservare. In questi boschi ogni anno vengono prescelti il tronco e la cima, lo \u201csposo\u201d e la \u201csposa\u201d, protagonisti de \u201cLa sagra du\u2019 Masc\u201d uno dei numerosi riti arborei celebrati in Basilicata e noti come \u201cMatrimoni tra gli alberi\u201d. Nell\u2019insolito paesaggio del parco si ergono, poi, le maestose rocce di arenaria che formano le Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa e che possono essere sorvolate grazie ad uno dei grandi attrattori lucani: \u201cIl Volo dell\u2019Angelo\u201d.&nbsp;<br>Tra la fine di ottobre e l\u2019inizio di novembre a Pietrapertosa si ripete \u201cSapori d\u2019Autunno\u201d, la mostra mercato di prodotti tipici che offre al visitatore la possibilit\u00e0 di scoprire, tra stand sapientemente allestiti, un borgo incantato dai sapori autentici e irrinunciabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno splendido borgo arrampicato sulle Piccole Dolomiti Lucane e immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato. 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