{"id":9898,"date":"2023-02-09T15:03:31","date_gmt":"2023-02-09T14:03:31","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/?post_type=borghi&#038;p=9898"},"modified":"2024-03-04T11:40:45","modified_gmt":"2024-03-04T10:40:45","slug":"acerenza","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/borghi\/acerenza\/","title":{"rendered":"Acerenza"},"content":{"rendered":"\n<p>Acerenza \u00e8 uno dei \u201cBorghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d, denominata \u201cCitt\u00e0 Cattedrale\u201d per l\u2019imponente tempio che troneggia al centro del borgo antico, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio (XI-XIII sec.).&nbsp;<br><br>Paese tra i pi\u00f9 antichi di tutta la Basilicata, sorge su di una rupe situata tra il fiume Bradano e il torrente Fiumarella, spiccando a 833 metri sul livello del mare. Proprio grazie alla sua posizione, dal belvedere \u201cTorretta\u201d, Acerenza vanta di un panorama mozzafiato che si tuffa nei colori mutevoli dell\u2019alta valle del Bradano.&nbsp;<br><br>Il nome del borgo Acerenza deriva dal greco \u201c<em>Acheruntia\u201d<\/em>, che per la sua posizione il poeta latino Orazio defin\u00ec \u201c<em>caelsae nidum Acherontiae<\/em>\u201d, ovvero \u201cIl nido d\u2019aquila dell\u2019alta Acerenza\u201d. Scrittori come Tito Livio e Procopio, invece, la citarono come \u201cfortezza di guerra\u201d e \u201cpresidio\u201d.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Antichissima e intensa, la storia dell\u2019\u201c<em>Acheruntia<\/em>\u201d Acerenza risuona ancora tra i suoi intricati vicoli ed \u00e8 impressa nelle sue imponenti architetture. Diverse fasi scandiscono la storia della cittadina: teatro di lotta fra Sanniti e Romani, nel V secolo divenne sede vescovile, oggetto di una lunga contesa tra Longobardi e Bizantini. Nel 1061, con Roberto il Guiscardo, fu centro di difesa dalle rappresaglie bizantine. E proprio a Roberto il Guiscardo, il condottiero normanno, si deve la costruzione della suggestiva Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio vescovo (XI-XIII sec.). Alla fine del XII secolo, Acerenza conflu\u00ec nell\u2019Impero Svevo, mentre nel XIII secolo, con gli Angioini<strong>,<\/strong> acquis\u00ec un\u2019ulteriore importanza per la sua strategica posizione geografica tra Roma e l\u2019Oriente.&nbsp;<br><br>Una volta in paese e perdendosi nei suoi vicoletti, ci si imbatte in architetture dal forte valore storico-artistico, in antichi palazzi storici, portali di pietra finemente decorati e in diverse fontane, finch\u00e9 pian piano si svela, in tutto il suo splendore, la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Canio: risalente all&#8217;XI secolo, fu consacrata nel 1080 in stile romanico con influenze gotiche. Ha una grande abside, un interno a tre navate con importanti tavole cinquecentesche ed una cripta del 1524 sulle cui pareti vi sono degli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola.&nbsp; &nbsp;<br>Altre cattedrali degne di menzione sono: la Chiesa di San Laviero (1065), dedicata all\u2019omonimo Santo Patrono di Acerenza insieme a San Canio e San Mariano, ed il Convento Francescano con annessa la Chiesa di Sant&#8217;Antonio (seconda met\u00e0 del XVI secolo).&nbsp;<br>Tra gli edifici di pregio con cortili interni di particolare impatto e spesso decorati di stemmi di antiche famiglie acheruntine, spiccano Palazzo Loguercio Polosa e Palazzo Gala.&nbsp;<br>Custode di elementi preziosi sacri \u00e8 poi il Museo Diocesano, avente oggetti provenienti dal tesoro della Cattedrale di Santa Maria Assunta (XI-XIII sec.), tra cui elementi di oreficeria, argenteria, statuaria lignea, dipinti e un\u2019importante collezione di paramenti liturgici. Convivono, inoltre, molti reperti archeologici anteriori alla nascita del Cristianesimo, emersi dal sottosuolo acheruntino e dalla regione apulo-lucana.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Ad Acerenza, poi, la tradizione contadina rivive nel Museo etnografico una ricostruzione composta di due vani: uno con la riproduzione della stalla e della cucina, l\u2019altro con la camera da letto e il pollaio. Il museo etnografico espone inoltre oggetti di uso quotidiano, come attrezzi agricoli e artigianali, oltre agli abiti indossati dai contadini del tempo. &nbsp;<br>&nbsp;<br>Dal punto di vista naturalistico-paesaggistico, ai piedi della bella \u201c<em>Acheruntia<\/em>\u201d, si staglia un paesaggio dominato da ampie estensioni di vigneti che, a seconda delle stagioni e della luce del giorno, cambiano tonalit\u00e0 e fascino; esse sono la costante testimonianza della ricchezza di questa terra in cui si coltiva e si raccoglie l\u2019uva che d\u00e0 vita al rinomato vino \u201cAglianico del Vulture Doc\u201d. Paesaggi inviolati, cultura e storia trovano la culla nel verdissimo bacino del Vulture Alto Bradano, tra sorgenti millenarie, boschi secolari e alberi monumentali in cui trovano il proprio habitat ideale animali di diverse specie.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Anche la tradizione enogastronomica trova il suo spazio in questo meraviglioso borgo; la tavola della tradizione acheruntina, infatti, \u00e8 ricca di prelibatezze e gustose portate. Acerenza, oltre ad essere una delle citt\u00e0 del vino, con la sua \u201cVia della Cantine\u201d che consistono in antiche grotte scavate nella roccia per la conservazione dell\u2019Aglianico, possiede vari piatti tipici da assaporare: tra i primi piatti si distinguono i \u201c<em>maccaroun a desch\u2019t<\/em>\u201d, maccheroni di pasta fresca fatti con le dita, e i \u201c<em>z\u2019zridd\u201d<\/em>, pasta casereccia da degustare con fagioli e lenticchie. Davvero gustosi sono anche i dolci tipici della vendemmia, come il \u201c<em>sasanidd<\/em>\u201d, pasta fresca di grano duro cotta nel mosto, le \u201c<em>lagh\u2019ne chiappute<\/em>\u201d, lasagne di pasta di grano duro condite con noci, mandorle, mollica di pane e vino cotto, e lo \u201c<em>Sfogliolato<\/em>\u201d, pasta di pane con ripieno di cannella, uva sultanina e alici. Da non perdere, a Pasqua, \u00e8 il \u201c<em>Pastizz<\/em>\u201d, deliziosa torta di ricotta, o a Natale i \u201c<em>Calzoncelli<\/em>\u201d, dolci ripieni di castagne e ceci.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acerenza \u00e8 uno dei \u201cBorghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d, denominata \u201cCitt\u00e0 Cattedrale\u201d per l\u2019imponente tempio che troneggia al centro del borgo<\/p>\n","protected":false},"featured_media":10525,"menu_order":0,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/borghi\/9898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/borghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/borghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}