{"id":9921,"date":"2023-01-29T14:26:09","date_gmt":"2023-01-29T13:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/?post_type=borghi&#038;p=9921"},"modified":"2023-12-01T10:26:45","modified_gmt":"2023-12-01T09:26:45","slug":"castelmezzano","status":"publish","type":"borghi","link":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/borghi\/castelmezzano\/","title":{"rendered":"Castelmezzano"},"content":{"rendered":"\n<p>Fra i paesi pi\u00f9 caratteristici della montagna lucana e tra i \u201cBorghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d, Castelmezzano deve la sua fama, oltre che allo stupendo scenario offerto dalle Piccole Dolomiti Lucane, anche al \u201cVolo dell\u2019Angelo\u201d, un cavo d\u2019acciaio che collega Castelmezzano con il prospiciente borgo di Pietrapertosa mediante un volo adrenalinico di un chilometro e mezzo&nbsp;in poco pi\u00f9 di un minuto. Uno spettacolo unico, sospesi a&nbsp;pi\u00f9 di 100 m dal suolo, per i pi\u00f9 avventurosi.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Le origini di Castelmezzano sono datate circa tra il VI ed il V secolo a.C., quando dei coloni&nbsp;greci penetrarono nella&nbsp;valle del Basento&nbsp;e fondarono un centro abitato chiamato \u201c<em>Maudoro<\/em>\u201d, cio\u00e8 mondo d&#8217;oro. Nel X secolo d.C., le invasioni&nbsp;saracene&nbsp;costrinsero la popolazione locale a trovare una nuova stabilizzazione; la leggenda vuole che il primo nucleo urbano sia stato fondato da Paolino, un pastore deciso a nascondersi tra le montagne per sfuggire alle frequenti incursioni saracene. La radice latina del nome \u201c<em>Castrum<\/em>\u201d ne indica proprio un luogo fortificato. Dopo l&#8217;occupazione&nbsp;longobarda, vi si insediarono i Normanni tra il XI ed il XIII secolo d.C. e vi costruirono un castello, di cui sono ancora visibili i resti delle mura. Fu proprio dal nome del castello, ovvero&nbsp;\u201c<em>Castrum Medianum\u201d<\/em>&nbsp;(castello di mezzo) che deriv\u00f2 quello della cittadina. Con l&#8217;arrivo degli&nbsp;Aragonesi,&nbsp;tra il XIV ed il XVI secolo, numerosi proprietari terrieri ricevettero come feudo Castelmezzano, sebbene le condizioni economiche e sociali rimasero perlopi\u00f9 invariate. Solamente con la nomina del barone Giovanni Antonio De Leonardis ci fu un certo sviluppo. Nel XIX secolo, Castelmezzano fu toccata dal fenomeno del brigantaggio: grazie proprio alla sua collocazione territoriale, costituita da nascondigli naturali tra le rocce e vegetazioni rigogliose, il paese fu un rifugio ideale per numerosi briganti. Castelmezzano, inoltre, fu tappa nei cammini dei cavalieri templari: tracce della loro presenza si riscontrano nella toponomastica delle strade e nello stesso stemma comunale che riproduce il sigillo dell\u2019ordine del Tempio (raffigura due cavalieri in sella ad un unico destriero).&nbsp;<br>&nbsp;<br>Il centro storico, caratterizzato dalla sua impronta medievale originale, affascina nel suo insieme: le costruzioni arroccate, i balconi fioriti, scale e scalette e Piazza Emilio Caizzo ed una terrazza su un panorama che toglie il fiato. &nbsp;<br>&nbsp;<br>Lo slargo pi\u00f9 pittoresco e fotografato, \u00e8 quello su cui si affaccia la Chiesa di Santa Maria dell\u2019Olmo: la Chiesa, edificata nel XIII sec. in pietra locale, conserva al suo interno una statua lignea trecentesca raffigurante la Madonna con Bambino (detta dell\u2019Olmo), un altare ligneo in stile barocco e una Sacra Famiglia di Girolamo Bresciano, detto il Pietrafesa.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Una particolare scaletta scavata nella roccia conduce a un posto di vedetta, ai ruderi della cinta muraria e dell\u2019antico castello di <em>Castrum Medianum<\/em>, di origine normanno-svevo. Si arriva nel punto pi\u00f9 alto, l\u00e0 dove la vedetta della guarnigione militare sorvegliava la sottostante valle del Basento.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Castelmezzano \u00e8 anche il cuore del Volo dell\u2019Angelo (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.volodellangelo.com\/index.asp\" target=\"_blank\">www.volodellangelo.com<\/a>), il primo impianto italiano a moto inerziale e il pi\u00f9 lungo di Europa. Rappresenta un grande attrattore per il territorio lucano che da aprile a novembre porta migliaia di visitatori pronti a provare l\u2019emozione di librarsi in aria. Da qui prende il via la \u201cLinea Paschiere\u201d. Abbracciati dal vento, si volta per oltre un minuto e a una velocit\u00e0 di 120 chilometri all\u2019ora fino al paese dirimpettaio di Pietrapertosa. Durante il \u201cviaggio\u201d, sgranando gli occhi, si rimane incantati dal paesaggio; tutto si muove in fretta: alberi, sentieri, pecore, mucche al pascolo e persino i falchi pellegrini che sorvolano l\u2019azzurro del cielo. Se si ha il coraggio di aprire gli occhi, lo spettacolo \u00e8 di quelli indimenticabili: il verde dei boschi s\u2019impregna negli occhi insieme al bianco delle case incastonate nella roccia che \u201cscorrono\u201d come in un film.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Castelmezzano non \u00e8 soltanto un borgo caratteristico per via delle sue bellezze naturali e artistiche, ma anche per quelle gastronomiche. A cominciare dalla \u201c<em>Pizzatl\u201d<\/em>, la focaccia tipica del luogo, passando per la \u201c<em>sauze&#8217;z\u201d<\/em> un salame piccante o dolce, molto saporito e la cui preparazione si protrae per pi\u00f9 fasi in diversi periodi dell&#8217;anno. Fra i piatti tipici di Castelmezzano vanno poi ricordate le&nbsp;orecchiette al sugo con la salsiccia, \u201c<em>u cuttiridd\u201d<\/em>, un secondo di carne di pecora in umido con patate, verze ed altri ortaggi, l\u2019agnello&nbsp;o capretto con le patate alla brace e i&nbsp;dolci preparati con del delizioso miele. Il piatto principe della tradizione culinaria e gastronomica di Castelmezzano \u00e8 per\u00f2 la \u201c<em>cucc\u00eca\u201d:<\/em> si tratta di una pietanza la cui ricetta \u00e8 stata tramandata da tempi antichi, ed \u00e8 conosciuta anche come piatto dei poveri per via degli ingredienti principali con cui \u00e8 realizzato, ovvero&nbsp;grano, fave, ceci e cicerchie. La sua preparazione \u00e8 davvero semplice: una volta a disposizione questi ingredienti, si fa bollire separatamente i legumi e i cereali, a fuoco lento dopo averli fatti ammorbidire in acqua la sera prima e, dopo averli cotti, si condiscono con aglio, olio caldo e pepe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i paesi pi\u00f9 caratteristici della montagna lucana e tra i \u201cBorghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d, Castelmezzano deve la sua fama,<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9925,"menu_order":11,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/borghi\/9921"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/borghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/borghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitale.borghieccellentilucani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}